Difensore civico
Approfondimenti
Il Difensore civico deve presentare annualmente al Consiglio provinciale una relazione annuale sull'attività svolta nell'anno precedente.
La presentazione di questo atto ufficiale all'organo che lo ha eletto rappresenta il momento più importante nell'ambito dei rapporti istituzionali che il Difensore civico intrattiene con il Consiglio provinciale.
La relazione, oltre che contenere tutti i dati descrittivi e statistici sull'attività dell'anno di riferimento, viene infatti corredata di eventuali proposte di innovazioni normative o amministrative a fronte di situazioni di incertezza giuridica rese palesi attraverso l'attività dell'ufficio. Emerge quindi con chiarezza lo scopo della relazione, che è quello di promuovere il miglioramento dell'azione amministrativa in quei settori nei quali si siano riscontrate le carenze evidenziate nel documento.
In tal modo, proprio il primo e più rilevante adempimento cui il Difensore civico è tenuto ad ottemperare, viene a rappresentare, in realtà, lo strumento più incisivo ed ufficiale della sua azione, strumento attraverso il quale perciò egli esce da un ruolo di puro e semplice tutore del singolo per assumere una funzione più generale di garante della buona amministrazione.
Il regolamento interno del Consiglio della Provincia autonoma di Trento prescrive che la relazione annuale formi oggetto di apposita discussione in aula, rafforzando pertanto il significato istituzionale del momento.
Il Difensore civico può poi trasmettere al Consiglio provinciale anche relazioni saltuarie su singoli settori dell'amministrazione, laddove lo ritenga opportuno in considerazione di particolari carenze o disfunzioni riscontrate nel corso dell'anno.
Per quanto attiene i rapporti con gli uffici periferici dello Stato, il Difensore civico è poi tenuto a presentare entro il mese di marzo di ogni anno una specifica relazione alle Camere.
Altre occasioni di confronto con gli organi istituzionali sono rappresentate:



