Peculiarità storicheCardini fondamentali del sistema autonomistico del Trentino - Alto Adige sono lo statuto speciale e le norme di attuazione dello statuto.
Lo statuto speciale per il Trentino - Alto Adige è stato approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 5 ; lo statuto ha quindi natura di legge costituzionale; con legge costituzionale (e quindi con la procedura stabilita dall'art. 138 della Costituzione) sono state introdotte le modifiche successive: quella generale del 1971 (che ha comportato una profonda revisione dello statuto originario) e alcune altre meno organiche ma comunque significative, fra le quali rilevano soprattutto la modifica delle competenze regionali in materia di ordinamento degli enti locali, avvenuta nel 1993, e la riforma del 2001 . Importanti modifiche del titolo VI, sulla finanza regionale e provinciale, sono state invece introdotte nel 1989 e nel 2010, con legge ordinaria del Parlamento approvata in attuazione dell'art. 104 statuto ( legge 30 novembre 1989, n. 386 ) e più recentemente con la legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010).
Infatti, per alcuni settori (la finanza regionale e provinciale, le norme sul sistema delle concessioni a scopo idroelettrico, le norme sulla sostituzione periodica dei presidenti del consiglio regionale e del consiglio provinciale di Bolzano) è possibile modificare lo statuto con legge ordinaria, sia pure a procedimento rinforzato (art.104 statuto).
A seguito della riforma del 1971 il testo dello statuto è stato ricomposto nel decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670.
Le norme di attuazione dello statuto (art. 107 statuto) hanno avuto ed hanno tuttora grande importanza per definire i contenuti delle competenze spettanti alle province autonome e alla regione, nelle materie in cui esse hanno competenza legislativa o nei settori in cui lo statuto garantisce loro particolari poteri d'intervento.
Come presso le altre regioni a statuto speciale (ma in Trentino - Alto Adige queste particolari norme sono risultate assai più numerose e articolate) attraverso le norme di attuazione lo statuto ha trovato interpretazione puntuale, nonché applicazione progressiva e sistematicamente aggiornata, e talvolta anche adeguamenti significativamente estensivi. Dopo la riforma del 1971 sono state approvate molte norme di attuazione, in parte per riformulare le vecchie, emanate sotto la vigenza del primo statuto, in parte per disciplinare in dettaglio le nuove competenze attribuite alle province dallo Stato o a queste trasferite dalla regione.



